GUEVARA A POTENZA 1578

Guevara a Potenza 1578

Solenne ingresso in Potenza del conte Alfonso Guevara, 24 giugno 1578
Alfonso Guevara o de Guevara, sesto conte di Potenza, esperto di Filosofia e Medicina, discendeva da un’antica famiglia originaria della Spagna, giunta nel Regno di Napoli al seguito di Alfonso I d’Aragona, intorno al 1442. Il sovrano concesse la città ad Innico de Guevara, Gran Siniscalco del Regno, che riedificò la cinta muraria di epoca sveva, abbattuta nel 1268 quando Potenza fu rasa al suolo da Ruggiero Sanseverino, per ordine di Carlo I d’Angiò. I Guevara tennero il possesso della contea dal 1444 al 1596, essi ristrutturarono il palazzo del Seggio, ricostruirono il duecentesco chiostro di San Francesco, la chiesa di Santa Maria del Sepolcro, eletta a sede della loro sepoltura e terminarono il palazzo comitale. Allorché la città fu portata in dote da Beatrice, figlia di Alfonso, ad Errico Loffredo, Marchese di Trevigo, i nuovi feudatari la tennero in possesso fino al 1825. Il 24 giugno 1578, giorno di San Giovanni Battista, Alfonso entrò solennemente in Potenza con largo seguito di nobili e cavalieri. A tre miglia dall’abitato gli andò incontro la cavalleria cittadina, guidata dal medico Orazio Teleo ed accompagnata dalla fanteria. Nella valle del Basento, poco lontano dalla chiesa di Santa Maria di Betlemme, le forze in campo “con una vistosa salva” simularono uno scontro armato tra gli eserciti spagnolo e turco, concluso con la sconfitta dei moreschi. Costoro, giunti su una barca, avevano assaltato e bruciato tre castelli, elevati per l’occasione nel Lagho nuovo sul versante di Vaglio.

Così ricorda il culmine dell’evento l’estensore della Cronaca:
La fanteria poi l’uscì incontro più stà di S(an)ta Maria di Betleaem con una vistosa salva, dove per la Cavalleria si gli diede più assalti, e la fanteria poscia. / In trincea si fe’ una belliss(im)a scaramazza molto vistosa più qua di detta Ecc(ellenz)a il che fatto p(osci)a andava la Compagnia turchesca e moresca vestiti, q(ua)li nello Lagho nuovo verso Vaglio dove erano fatti tre Castelli (…) a q(ua)li se gli diede batteria dentro lo Lagho sopra una Barca, furono presi e bruciati (…). Dopo la vittoria, il conte proseguì il cammino verso la sua città, scortato da un variegato corteo nato per celebrare la sconfitta ottomana e qui fu accolto da una schiera inneggiante di musici e giovani biancovestiti:

«Li Tuchi e li moreschi incatenati furono posti addietro alla barca e seguendo per ordine prima la cavalleria poi la fanteria e poi la barca con sopra lo magnifico Oratio se ne vennero vicini alla città e propriamente al Monte dove si rattrovò una compagnia di figlioletti con suonatori e tamburi e l’arcangelo tutti vestiti di bianco».

Il graffito “Guevara 1578”
Fonti e bibliografia: Archivio di Stato di Potenza, Archivi notarili, Distretto di Potenza, I vers., notaio Giovanni Antonio Scafarelli, Potenza, Cronaca del solenne ingresso in Potenza del conte Alfonso Guevara, 24 giugno 1578, vol. 30 bis, cc. 53-56). T. Pedio, Vita di una cittadina meridionale nel medioevo e nell’età moderna, note e appunti, Potenza 1968, p. 34; R. Triani, Storia di Potenza, Potenza, [Tip. Zafarone 6 Di Bello] 1986, pp. 278-280).

Pierluigi Smaldone
Autore del testo

Nato a Salerno il 22 novembre 1989. Laureato con lode in giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, con tesi in Diritto del Lavoro, ha conseguito un Ph.D. internazionale in Management (Innovation, Healthcare, Sustainability) presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento “Sant’Anna” di Pisa. È abilitato all’esercizio della professione forense e svolge la professione di avvocato. Adjunct professor presso l’istituto universitario “Scuola Superiore per Mediatori linguistici Nelson Mandela” di Matera. Attualmente collabora con l’IRES (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) della Basilicata. È socio dell’ASSMAM (Associazione per la Storia Sociale del Mezzogiorno e dell’Area Mediterranea). È’ stato consigliere d’amministrazione della LUISS “Guido Carli” di Roma. Socio del Leo Club Potenza, presidente per l’anno sociale 2018/2019.